Francesco Maria Fantini, La natura dell’atto di esercizio del golden power

Sommario:

 

1. Introduzione al problema.
2. Il recente caso Unicredit/Banco BPM. Un utile spunto di riflessione.
3. Natura giuridica (degli atti di esercizio) dei poteri speciali: tra discrezionalità amministrativa e politica.
4. Segue. Ulteriori argomentazioni a favore della natura amministrativa del potere.
5. Il rispetto del principio di proporzionalità nella determinazione del contenuto del provvedimento.
6. Il principio di legalità in materia di golden power.
7. L’epifania dei poteri di golden power: analisi dei provvedimenti.
8. Segue. Una prospettiva diversa. L’atto di esercizio del potere come provvedimento di ordine.
9. Il potere di veto come esempio di provvedimento a contenuto espropriativo.
10. Considerazioni finali.

 

Abstract:

 

This article explores the debated legal nature of the acts through which the Italian Government exercises its golden power. It reviews the main doctrinal and judicial interpretations on the topic. Drawing on the well-known Unicredit/Banco BPM case, the paper examines key issues such as the administrative and political discretion, the judicial review by administrative courts, the golden power procedure, and the complex application of the principles of proportionality and legality in this area. After clarifying that the Government’s power has an administrative nature rather than a political one, the analysis focuses on the specific measures adopted under the golden power. The aim is to identify similarities and analogies with more traditional and well-studied administrative acts. Although the golden power shares many typical features of administrative procedures and acts, certain distinctive elements remain.
These ones suggest that it retains a strongly authoritative character, often without adequate safeguards for private parties.

 

L’articolo si interroga sulla discussa natura giuridica degli atti di esercizio del golden power esplorando le ricostruzioni dottrinali e giurisprudenziali più rilevanti sul punto. Prendendo spunto dalla nota vicenda Unicredit/Banco BPM, si analizzano i temi della discrezionalità amministrativa e di quella politica, del sindacato del giudice amministrativo, del procedimento golden power e della complessa applicazione a questa materia dei principi di proporzionalità e legalità. Chiarita la natura amministrativa e non politica del potere del governo, l’attenzione si concentra quindi sullo studio dei provvedimenti di esercizio del potere “dorato”, al fine di evidenziare similitudini od analogie con i più noti e studiati provvedimenti amministrativi. Nonostante la supposta riferibilità a questo potere dei caratteri tipici del procedimento e del provvedimento amministrativo, non possono peraltro tacersi i profili di specialità che inducono a ritenere che il golden power mantenga, in ogni caso, sfumature autoritative senza particolari contrappesi a tutela del privato.

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