Alessandro Di Martino, Interventi e politiche di inclusione dello sport per la tutela delle persone con disabilità

Sommario:

1. L’effettività delle attività sportive per le persone con disabilità: indicazioni metodologiche.

2. L’evoluzione normativa dell’inclusione sportiva per le persone con disabilità: percorsi verso un’auspicabile effettività della tutela. Cenni.

2.1. La fase tecnico-strutturale e l’obiettivo della rimozione delle barriere architettoniche per garantire l’attività sportiva alle persone con disabilità.

2.2. La fase promozionale-garantista nel prisma della tutela giurisdizionale a favore dei soggetti con disabilità.

2.3. La fase sovranazionale-sistemica e l’impatto del diritto internazionale sulla tutela delle attività sportive nei confronti delle persone con disabilità.

2.4. La fase inclusivo-organizzativa e la riaffermazione della centralità dello sport come baricentro per l’inclusione scolastica.

2.5. La fase sistemico-attuativa. L’impatto del Pnrr e della riforma dello sport.

3. Il Comitato Italiano Paralimpico: funzioni, poteri e finalità istituzionali nel prisma dell’effettività delle attività sportive per le persone con disabilità.

3.1. Pubblici poteri e attori privati nell’attività sportiva per le persone con disabilità: cenni.

4. L’autonomizzazione del Comitato Italiano Paralimpico e gli effetti di una semplificazione organizzativa “anomala”.

5. Dalla costituzionalizzazione dello sport all’effettività delle attività sportive per le persone con disabilità: considerazioni conclusive.


Abstract:

The article examines the evolution of the legal protection of sports activities for persons with disabilities through five stages, from the removal of architectural barriers to the implementation phase driven by Italy’s National Recovery and Resilience Plan (NRRP) and the 2021 sports reform. It analyses the functions and autonomy of the Italian Paralympic Committee, the interplay between public powers and private actors – including shared administration tools – and the “anomalous” organisational simplification underlying the Committee’s separation from CONI. It concludes by assessing the impact of the constitutional recognition of sport (Article 33 of the Italian Constitution) on the effective protection of persons with disabilities.

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